L’Arcobaleno spiegato in dieci secondi

Sulla rete si trovano spesso grandi spunti di riflessione o spiegazioni semplici per fenomeni complessi. Su youtube, in particolare, è possibile trovare un buon numero di canali che trattano di fisica, senza pretesa di completezza, in termini semplici e comprensibili ad un pubblico di non addetti ai lavori.

Uno di questi canali è MinutePhysics, che con i suoi video ed i suoi disegni riesce a spiegare in maniera incredibilmente semplice fenomini o aspetti della fisica molto complessi.

Quello che vorrei proporvi oggi è proprio uno di questi video, della durata di neanche 20s, in inglese, che tenta di spiegare l’origine degli arcobaleni.

Arcobaleno

Un arcobaleno. Notate il secondo arco più scuro più in alto

Come viene spiegato nel video, l’arcobaleno ha origine nel fenomeno di rifrazione della luce, che avviene all’interno di gocce d’acqua sospese nell’aria. Non a caso abbiamo evidenza di questo spettacolare fenomeno dopo una pioggia o vicino a cascate o spruzzi d’acqua.

Quello che avviene, in sintesi, è la rifrazione della luce che penetra all’interno di una goccia d’acqua, che porta ad una dispersione della luce separata nelle sue varie lunghezze d’onda. Successivamente abbiamo una riflessione nel retro della goccia e di nuovo una rifrazione con ulteriore dispersione. La dispersione avviene a causa della dipendenza dell’indice di rifrazione dalla lunghezza d’onda: più la lunghezza d’onda è piccola, quindi più ci spostiamo verso il violetto, più la luce viene rifratta. La rifrazione e la relativa dispersione sono esattamente gli stessi fenomeni che avvengono in un prisma di vetro.

È possibile che abbiano luogo anche altre riflessioni e rifrazioni che, a loro volta, danno origine ad altri archi, in generale più deboli. Questo è il caso dell’immagine inserita più su, dove è possibile notare anche un altro arcobaleno, più debole, che sormonta quello principale.

Il video si conclude con un “Bonus Fact”:Non abbiamo bisogno della luce del sole o della pioggia per vedere un arcobaleno. Infatti è possibile osservarlo anche con la luce della luna o di una lampada ad incandescenza brillante, e va bene ogni tipo di nebbia d’acqua, anche lo spruzzo di un tubo da giardino funziona.

Potete trovare altre informazioni sull’arcobaleno anche su wikipedia.

 
About the author

Pasquale

Triennale in Fisica alla Federico II di Napoli e Magistrale in Astronomia ed Astrofisica a La Sapienza di Roma, ora mi ritrovo in Canada, alla University of Lethbridge, come studente di dottorato in Fisica Teorica. Il mio lavoro di ricerca al momento concerne un'estensione del principio di indeterminazione di Heisenberg, suggerita da diverse teorie di Gravità Quantistica, e l'applicazione di questa estensione a diversi sistemi quantistici, alla ricerca di nuovi fenomeni che possano essere osservati e che possano quindi permettere di fare valutazioni sulla modifica stessa e sulle teorie di di Gravità Quantistica.

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