Aiuto esercizi

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28 messaggi.
valeria valeria pubblicato il 31 agosto 2018 alle 18:16:
Ciao a tutti potete aiutarmi con questo esercizio?
una fibra ottica semplificata presenta un nucleo interno di materiale plastico trasparente (n1=1,58) contornato da una guaina pure di plastica (n2=1,53). Un raggio di luce incide all'estremità della fibra con anolo teta e subisce riflessione totale in A all'interfaccia nucleo-guaina, senza perdite. qual'è il massimo valore tetache consente la riflessione totale?
Risposta dell'amministratore di: Pasquale
È difficile rispondere senza capire come sono definiti gli angoli. Immagino ci fosse una figura allegata al problema. Nel seguito supporrò che l'angolo teta sia calcolato rispetto alla normale all'interfaccia tra i due materiali. Utilizzando la legge di Snell, si ottiene un angolo critico dato da
teta_c = arcsin(n_2/n_1)
tutti gli angoli maggiori di tale angolo e minori di 90° producono una riflessione totale.
Biagio Biagio pubblicato il 23 agosto 2018 alle 14:40:
Ciao a tutti potete aiutarmi a risolvere questo esercizio, grazie in anticipo
Un corpo di massa 11 kg parte da fermo dalla sommità di un piano inclinato scabro, di coefficiente di attrito dinamico mi, alto h= 10 metri. Il piano è inclinato di un angolo Beta =26° rispetto all'orizzontale. Giunto alla base, il corpo prosegue su un piano orizzontale scabro avente lo stesso coefficiente di attrito dinamico, e si ferma dopo aver percorso uno spazio D=30 metri. Il coefficiente di attrito dinamico vale?
Risposta dell'amministratore di: Pasquale
Ciao Biagio,
Come prima cosa, ti consigliere di scrivere sul forum la prossima volta. In quel modo è più semplice discuterne.
Per il tuo problema, concentriamoci un attimo su cosa accade:
Il blocco parte da fermo e striscia fino in fondo al piano inclinato, aumentando la sua velocità. In questo moto, viene frenato dalla forza di attrito (F_a) proporzionale alla reazione normale (N = m g cos Beta)
Quando il blocco si trova sul piano orizzontale, l'unica forza agente è quella di attrito, proporzionale ancora alla reazione normale che questa volta coincide con la forza di gravità (F_a = m g mi) ed è diretta in senso opposto al moto.

Detto tutto ciò, dobbiamo prima trovare la velocità con cui il blocco si muove quando raggiunge il fondo del piano. Possiamo usare il teorema delle forze vive e dire che la differenza di energia totale prima e dopo il moto sul piano inclinato è dato dal lavoro della forza d'attrito lungo il piano, quindi
m g h - ½ m v^2 = mi m g h cos Beta / sin Beta
da cui troviamo v = sqrt[2 g h (1 - mi cot Beta)].
Ora sappiamo che il blocco si muove sul piano orizzontale in moto decelerato con accelerazione a = - g mi
Chiediamoci quindi quando si ferma
0 = v + a t
da cui
t = v / a = sqrt[2 h (1 - mi cot Beta)/(g mi^2)]
In fine, siccome sappiamo fin dove arriva, possiamo scrivere
D = v t + ½ a t^2 = h (1 - mi cot Beta) (2 - mi) / mi^2
che puoi riscrivere così
mi^2 (D - h cot Beta) + mi h (1 + 2 cot Beta) - 2 h = 0
Questa è un'equazione di secondo grado che devi risolvere rispetto a mi. Inserendo i dati ti troverai due soluzioni, una positiva e una negativa. Dovrai prendere quella positiva, visto che quella negativa non ha senso fisico.
Antonio Antonio pubblicato il 9 aprile 2018 alle 01:15:
Ciao a tutti avrei bisogno di aiuto con questo esercizio grazie in anticipo:
Considerando un atomo di massa m che si muove lungo l'asse x in una direzione con una posizione iniziale x1 e velocità inixiale v1.Se l'atomo si muove per un intervallo di tempo Δt in una regione dove l'energia potenziale variabile con V(x), qual è la velocità v2 alla posizione x2?
Risposta dell'amministratore di: Pasquale
La variazione dell'energia potenziale ti da la forza
F = - dV/dx
Sapendo che la forza è anche data dalla variazione nel tempo della quantità di moto
F = dp/dt
abbiamo che, passando alle differenze finite
Δp = - Δt ΔV/Δx
ossia
v2 = v1 - Δt [V(x2) - V(x1)]/[m(x2 - x1)]
genny genny pubblicato il 4 gennaio 2018 alle 13:04:
Ciao a tutti ho bisogno di un aiuto per questo esercizio? Un cubo di lato 50 cm galleggia sulla superficie di separazione tra acqua (densità= 1000 kg/m ) e olio (densità=800 kg/m ) . Il 75% del volume del cubo è immerso nell’acqua, mentre il restante 25% nell’olio.
Determinare la massa del cubo. Sul cubo si pone quindi un blocco di ferro ( 7960 kg/m ) in modo da immergerlo completamente in acqua (mentre il ferro rimane nell’olio. Determinare la massa del blocco di ferro. grazie mille.
Risposta dell'amministratore di: Pasquale
Ciao Genny,
Innanzi tutto, dobbiamo applicare il principio di Archimede per capire come fa il cubo a galleggiare in quel modo. Chiamiamo d la densità del cubo. Se tagliassimo il cubo in fette orizzontali di altezza h, ogni fetta avrebbe una massa di l^2 h d, dove l è il lato del cubo. La massa totale è chiaramente l^3 d. Inoltre chiamiamo d_a la densità dell'acqua e d_o quella dell'olio.
La forza peso che agisce sul cubo è semplicemente l^3 d g, dove g è l'accelerazione di gravità. Se h_a ci dice di quanto il cubo è immerso in acqua e h_o di quanto è immerso nell'olio, il cubo riceverà una spinta verso l'alto, dovuta all'acqua, pari a l^2 h_a d_a g, e una dovuta all'olio pari a l^2 h_o d_o g. Siccome il cubo è in equilibrio (non si muove) tutte le forze devono bilanciarsi, quindi
l^3 d g = l^2 h_a d_a g + l^2 h_o d_o g
Semplificando abbiamo
d = (h_a d_a + h_o d_o)/l = 3/4 d_a + 1/4 d_o
dove abbiamo usato il fatto che il cubo è immerso per il 75% in acqua e per il 25% in olio.
Da questo si trova una massa pari a
M = 118.75 Kg

Per la seconda parte, sappiamo che acqua e olio devono bilanciare il peso del cubo e del ferro, con la condizione che il cubo sia completamente in acqua ed il ferro completamente nell'olio. Non ci interessa la forma del blocco di ferro, ma chiamiamo M_f la sua massa e V_f = M_f / d_f il suo volume, dove d_f è la densità del ferro. All'equilibrio possiamo scrivere
M g + M_f g = l^3 d_a g + V_f d_o g = l^3 d_a g + M_f d_o / d_f g
Semplificando e isolando M_f abbiamo
M_f = (l^3 d_a - M) d_f / (d_f - d_o) = 6.95 Kg
rosario rosario pubblicato il 3 novembre 2017 alle 17:07:
Salve ragazzi potreste aiutarmi con questo esercizio? grazie mille in anticipo
il testo è il seguente: una bombola da 10 l contenente azoto come gas perfetto con cp=30 j/mol*k a 200 bar e 250 k viene connessa a una seconda bombola di 5 l inizialmente vuota finchè le pressioni nelle due bombole diventano uguali. Calcolare la temperatura e pressione finale nelle due bombole assumendo l'intero processo adiabatico.
Grazie mille.
confido in un vostro aiuto.
Risposta dell'amministratore di: Admin
Analizziamo la situazione:
siamo in presenza di un gas perfetto biatomico (azoto = N2).
Per le trasformazioni adiabatiche possiamo utilizzare due formule. Io personalmente ho preferito ricavare prima la temperatura ed in seguito la pressione.

La formula in questione prevede che T * V^(gamma -1) sia costante.
T naturalmente è la temperatura, V il volume, gamma invece rappresenta il rapporto tra il calore molare a pressione costante e quello a volume costante.
Nel caso di un gas perfetto biatomico, gamma coincide con 7/5. (calore molare a p costante = 7R/2; calore molare a V costante = 5R/2).

Una volta trovato gamma, utilizziamo la formula scritta precedentemente per calcolare la temperatura prima della trasformazione e dopo.
[T(i) * V(i)^(gamma -1) = T(f) * V(f)^(gamma -1)]

Una volta trovata la temperatura finale, possiamo utilizzare la legge del gas perfetto per ricavare la pressione.

Spero di essere stato utile, se avesse bisogno di aiuto siamo qui
rosario rosario pubblicato il 3 novembre 2017 alle 16:45:
si vuole alzare la temperatura di 1 kmol di anidride carbonica da 298 a 600 mantenendo la pressione costante. calcolare la quantità di calore da fornire. si consideri il gas perfetto
Risposta dell'amministratore di: Admin
Mi scuso per il ritardo,
per questo motivo consiglio sempre il forum, in modo che entrambi (Admin e Pasquale) possiamo leggere i vostri messaggi.

Passando all'esercizio:
Utilizziamo la legge fondamentale della calorimetria che può trovare qui.

- il calore specifico si cerca tranquillamente su wikipedia;
- la massa si trova facilmente: cercando su internet la massa molecolare, si moltiplica per il numero di moli in questione (1 kmol) e si trasforma in Kg;
- la variazione di temperatura è data dal problema;

Facendo i dovuti prodotti si arriva al risultato.
Ragionamento fatto perchè la pressione è costante.
Spero di essere stato utile.
REGGIANO SCALZO REGGIANO SCALZO pubblicato il 14 ottobre 2017 alle 12:32:
Un elemento orizzontale di un tubo si assottiglia da una sezione di 50 cm2
a una di 0,5 cm2. La pressione nell'estremità più larga del tubo è 1,20 x 10 exp 5 Pa e la velocità è di 0,040 m/s. Qual è la pressione nell'estremità stretta dell'elemento di tubo ?
----------------------------------
Ho provato ad usare l'equazione di Bernoulli ma vengono numeri molto alti..devo aver sbagliato qualcosa o c'è un errore di stampa nel libro.. Potreste illustrarmi i calcoli e il procedimento ? Grazie.
Risposta dell'amministratore di: Admin
Il risultato suppongo debba essere espresso in funzione della densità, oppure si conosce il liquido in questione?
Comunque, poichè le due sezioni si trovano ad una stessa altezza (non viene specificato il contrario), invece dell'equazione di Bernoulli, può essere utilizzata l'equazione dell'effetto Venturi (stessa cosa, solo che si evita di elidere poi la variazione di energia).
Ricaviamo quindi la velocità nella sezione più stretta e sostituiamo nell'equazione dell'effetto Venturi. In particolare: v(2)=v(1)*S(1) / S(2)
Possiamo quindi ora ricavare p(2) in funziona della densità di liquido.
Spero di essere stato chiaro, in caso contrario posso provare ad esprimermi meglio. Se potesse scrivere sul nostro forum potremmo scrivere le formule in modo più chiaro.
Grazie
PAOLO alias REGGIANO SCALZO PAOLO alias REGGIANO SCALZO pubblicato il 11 ottobre 2017 alle 19:33:
Non sono studente né ricercatore ma solo appassionato. Faccio l'impiegato pendolare ma ogni giorno in treno risolvo esercizi di fisica da un libro universitario...in pratica sono autodidatta. Ma trovo difficoltosi alcuni esercizi...aiutate lo stesso anche i fanatici come me ? 😃
Risposta dell'amministratore di: Admin
Ma ovviamente! Per questi quesiti però consiglio sempre di scrivere sul nostro forum per maggiore comodità ed una migliore interfaccia! Per il forum basta cliccare qui.
Daniele Daniele pubblicato il 28 aprile 2017 alle 16:53:
Un torchio idraulico è utilizzato per sollevare un corpo di peso kN applicato sullo stantuffo maggiore.gli stantuffi sono circolari e hanno raggio rispettivamente 0,6 m e 15 cm
Fai un disegno schematico della situazione con le forze coinvolte.
Calcola la forza da applicare sullo atantuffo minore per sollevare un corpo
Risposta dell'amministratore di: Admin
Salve,
come scritto nell'articolo sul torchio idraulico (qui), la pressione su ogni stantuffo deve essere la stessa. Ciò vuol dire che:
F(1)/S(1) = F(2)/S(2).
Consideriamo ora F(1) come la forza applicata sullo stantuffo maggiore la cui sezione è quindi S(1)
F(2) sarà quindi:
F(2)= F(1)*S(2) / S(1)

F(1) corrisponde a kN, non avendo un valore preciso numerico, consideriamo kN come valore e non come incognita quindi.
S(1) e S(2) sono le sezioni degli stantuffi, ovvero l'area dei cerchi formati dai raggi la cui dimensione è data dal problema. (Attento, una misura è in cm e l'altra in m).

Ti ricordo che l'area si calcola: S= pigreco * r^2

Fatto ciò si arriva alla risoluzione del problema.
Tramite il guestbook non possiamo inviare immagini, cosa che avremmo potuto fare tramite il nostro forum.
Spero di esserti stato utile, per qualsiasi cosa puoi riscrivermi.
Buona giornata
Marilena Marilena pubblicato il 10 aprile 2017 alle 17:58:
Attrito : Asia spinge un carrello della spesa della massa 12,5kg con una forza di 15,0 N in una direzione inclinata di 33° rispetto all'orizzontale. Quanto vale l'intensità della forza di attrito dinamico se il coefficiente di attrito fra le gomme del carrello e il pavimento è 0,851?
Risposta dell'amministratore di: Admin
La forza d'attrito, come scritto qui si calcola moltiplicando la forza peso per il coefficiente di attrito. In questo caso però il corpo viene spinto da una forza obliqua al piano orizzontale. Tale forza ovviamente interferisce con la forza d'attrito che quindi si calcolerà: (Fp-Fcos(alpha)) * coefficiente. Spero di essere stato utile, per qualsiasi dubbio sono qui. La invito comunque a registrarsi nel forum per comodità di entrambi e per ampliare la community.
Admin Admin pubblicato il 12 luglio 2016 alle 16:09:
Certo, siamo qui disponibili per aiutarla.
In particolare la rimando al nostro forum, in modo che gli esercizi siano risolti in maniera più pratica e comoda per tutti.
Ecco l'URL:
http://fisica-all.it/forum
La aspettiamo!
Vincenzo Puccio Vincenzo Puccio pubblicato il 11 luglio 2016 alle 10:43:
Buongiorno sono un 40enne che mi è venuta la brillante idea di iscrivermi all'università il tempo e sempre troppo poco, e gli esercizi sono tanti qualcuno potrebbe darmi una mano per quelli di fisica? Specialmente elettromagnetismo. Grazie.
Admin Admin pubblicato il 21 maggio 2016 alle 12:03:
Per aiuto negli esercizi, per curiosità, dubbi, o qualsiasi altra cosa riguardante la fisica, da oggi, potete scriverci nel nostro nuovo forum.
Vi risponderemo entro massimo 24h.
Vi aspettiamo! Più sarete, maggiore sarà la velocità nelle risposte e nell'apprendimento!
Admin Admin pubblicato il 20 aprile 2016 alle 12:57:
Si tratta di dispersione quando un fascio di luce bianca attraversa un prisma e si scompone nei colori dell'iride (i colori dell'arcobaleno).
Trattasi di diffusione, invece, quando un fascio di luce viene riflesso in tutte le direzione, da una superficie ruvida. (Con la superficie liscia si avrebbe una riflessione).
Spero di essere stato chiaro, per qualsiasi cosa sono qui. Scusi il ritardo della risposta.
Mannox Mannox pubblicato il 18 aprile 2016 alle 18:10:
Qual è la differenza tra "dispersione" e "diffusione" della luce?
Admin Admin pubblicato il 8 dicembre 2015 alle 18:26:
Per AA:
la pressione si calcola con la formula: p=d*g*h.
Sul fondo la pressione totale sarà la somma delle due pressioni dei due fluidi, quindi p= d(a)*g*h(a) + d(o)*g*h(o).
A metà altezza del cilindro bisogna fare una piccola considerazione: l'olio galleggia sull'acqua, quindi all'altezza di 10 cm avremo tutta la p(o) e 1/6 della p(a).
Spero di essere stato utile, per qualsiasi cosa siamo qui.
Admin Admin pubblicato il 8 dicembre 2015 alle 18:10:
Per Adry:
I due corpi hanno, naturalmente, leggi di moto differenti. La posizione del primo corpo si potrà calcolare grazie alla legge:
S(1)=v(0)*t - g*t^2/2.
Il segno negativo è dovuto al fatto che il corpo è "attratto" dalla Terra grazie all'accelerazione di gravità.
Il secondo corpo avrà v(0)=0, quindi la legge per calcolare la sua posizione sarà: S(2)= g*t^2/2.
Analizziamo il moto del secondo corpo. Per far sì che si incontrino a metà strada, ci serve sapere il tempo che impiega il secondo corpo a percorrere 5m.
Dalla formula inversa quindi possiamo ricavare t=rad(S(2)/g).
Ora sostituiamo il valore 5 a S(1) nella prima formula (sempre per il fatto che debbano incontrarsi a metà strada) e il valore di t trovato perchè devono incontrarsi, naturalmente, nello stesso istante. Dalla formula inversa ricaviamo quindi v(0)= [S(2)/2 - a*t^2/2]/t.
Spero di essere stato chiaro ed utile, per qualsiasi cosa siamo qui!
AA AA pubblicato il 8 dicembre 2015 alle 17:56:
Un cilindro viene riempito con 12 cm di acqua e 8 cm di olio.1) Determinare la pressione idrostatica sul fondo del cilindro. 2)Determinare la pressione idrostatica a metà altezza
d(acqua)= 1 g/cm3
d(olio)= 0.9g/cm3
Risolvere urgentemente grazie!!
Admin Admin pubblicato il 8 dicembre 2015 alle 17:41:
Per Caterina:
nel primo esercizio occorre eguagliare la forza centripeta e quella di attrito. In tal modo potremo calcolare sia la velocità angolare che quella tangenziale. Il procedimento è quindi il seguente: F(a)=F(c). F(c)= m * a(c)= m*v^2/r. v è la velocità tangenziale.
Grazie all'uguaglianza posta inizialmente, potremo dire che v=radice(F(a)*r/m).
Per il secondo esercizio la cosa è un po' più complicata.
Dalla formula della gittata (L=2*v(x)*v(y)/g), ho ricavato la formula L=2*v(0)^2*sin(a)*cos(a)/g scomponendo v(x) e v(y). Per calcolare v(x) ci servono quindi sin(a) e cos(a). Dalle loro definizioni possiamo porre:
sin(a)=h/rad(h^2+l^2) e cos(a)=l/rad(h^2+l^2).
Sostituendole nella formula della gittata avremo:
L= 2*v(0)^2*h*l/g(h^2+l^2).
Esplicitiamo v(0) ed avremo:
v(0)= L*g(h^2+l^2)/(2*h*l).
Una volta trovata v(0), v(x)= v(0)*cos(a).
Spero di essere stato utile e chiaro, per qualsiasi problema siamo qui!
adry adry pubblicato il 8 dicembre 2015 alle 12:25:
Salve, volevo proporre questo esercizio e sapere come l'avreste risolto voi, grazie in anticipo.

Un oggetto m viene lanciato verso l'alto con velocità iniziale Vo. Contemporaneamente un secondo corpo viene lasciato cadere ad un altezza h=10m. Si determini quale debba essere la velocità iniziale del primo corpo affinche i due si incontrino a metà strada.

 
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