Studiare e poi.... dimenticare
  • giannino
    1° semestre
    Messaggi: 14
    Iscritto il: gio ott 04, 2018 5:08 pm

    Studiare e poi.... dimenticare

    da giannino » gio ott 04, 2018 6:59 pm

    Sono nuovo del forum, e sono al mio secondo anno di fisica, anche se non con tutti gli esami passati, me ne mancano un paio tra cui meccanica.

    Nel processo di appredimento mi accorgo di non essere particolarmente "sveglio", anzi, tuttavia con tenacia ci arrivo anche io.Uno dei problemi fondamentali per cui mi struggo ultimamente è l'accorgermi di dimenticare abbastanza in fretta le cose: avevo passato analisi 1 ormai lo scorso giugno e già mi accorgo di aver perso qualche teorema per strada.. anzi, probabilmente farei fatica a dimostrarne alcuni su due piedi.

    Mi paicerebbe quindi chiedere a qualcuno più avanti di me nel corso di studi, come facciate a ricordare così tante cose: vedo risposte difficilissime sul forum, ma io temo di non riuscire a ricordare per sempre tali processi mentali. Va detto che non ho mai studiato a memoria ma capito, realmente, mi facci mille esempi e controesempi ma dannatamente dimentico...

    Spero in qualche vostro spunto :)

  • Pasquale
    Site Admin
    Messaggi: 474
    Iscritto il: lun mag 09, 2016 11:04 pm

    Re: Studiare e poi.... dimenticare

    da Pasquale » ven ott 05, 2018 12:10 am

    Una sola parola: pratica. Non c'è altro segreto. Ad esempio, se mi chiedessi roba di analisi, non potrei mai risponderti immediatamente, dovrei andarmele a guardare perché è passato troppo tempo da quando le ho usate.
    Ti faccio un esempio: tra maggio e agosto ho insegnato un corso di fisica sperimentale, con lezioni teoriche di statistica. Erano più di 10 anni che non toccavo quegli argomenti, e alcuni li avevo anche rimossi (c'è da dire che non sono stato uno studente molto diligente il primissimo periodo dell'università). Ma ci sono altri argomenti sui quali potrei risponderti immediatamente. Altro esempio: tra gennaio e aprile ho insegnato un corso di meccanica quantistica. Un giorno arrivo in aula e mi accorgo che avevo dimenticato gli appunti che mi ero scritto. Sorrido alla classe e dico: "oggi si improvvisa". E giù di barriere e buche di potenziale. Successivamente mi è arrivata la voce che alcuni studenti erano rimasti impressionati dal fatto che sapessi fare quelle cose senza alcuna guida. Il segreto? le ho fatte così tanto spesso (e di recente) da saper bene come ogni informazione si incastrasse con le altre.

    Poi, chiaramente, ci sono anche quelle cose che ti rimangono impresse e non se ne andranno mai via. Vedi, per me, il teorema di Weierstraß (non la dimostrazione, l'enunciato), complice una pubblicità (mi pare del CEPU) di poco antecedente a quando l'ho studiato.

    Insomma, non ti preoccupare se informazioni sembrano sfuggirti. È normale. Ma fai esercizi, tanti esercizi. Sherlock Holmes, per rimediare a questo inconveniente, imparava solo le cose che gli interessavano, tanto da non sapere che la terra girasse intorno al sole.

    Personalmente, trovo anche che ragionare sui concetti da apprendere aiuta a dimenticarli più difficilmente. Ad esempio, i tuoi ragionamenti sull'energia potenziale ti saranno utili in seguito.
  • giannino
    1° semestre
    Messaggi: 14
    Iscritto il: gio ott 04, 2018 5:08 pm

    Re: Studiare e poi.... dimenticare

    da giannino » ven ott 05, 2018 6:36 am

    Ti ringrazio per la risposta, diciamo che sono un po' un neofita della fisica, vengo da un classico.
    Il primo anno è stato un po' traumatico, ma hai ragione, l'allenamento e la dedizione fanno molto anche quando si è piuttosto imbranati... però non mollo di un cm, incastrando lo studio nei buchi tra le serrate lezioni si avanza. Sicurament come dici l'averli capiti te li fa rispolverare alla velocità della luce, la pratica te li fissa a caldo.
    Comunque hai ragione, sono letteralmente impressionato da professori ed esercitatori, non capisco come riescano ad avere tanta dimestichezza e mi pare irraggiungibile per il mio cervello, non capisco se tutto il loro sapere sia arrivato dopo aver superato un esame; ti faccio un esempio: quando supero un esame sicuramente ne so di più riguardo quella materia ma mi accorgo che qualche dubbio persevera anche dopo, qualche esercizio che non so fare rimane e quindi mi viene da chiedermi "in quale punto della loro carriera saranno riusciti ad apprendere quel mare di informazioni se dopo un esame mi sento ancora così incapace?"

    Ti ringrazio per l'aiuto e gli spunti di riflessione, è proprio quel che andavo cercando.
  • Pasquale
    Site Admin
    Messaggi: 474
    Iscritto il: lun mag 09, 2016 11:04 pm

    Re: Studiare e poi.... dimenticare

    da Pasquale » sab ott 06, 2018 5:45 pm

    Come dicevo, è semplicemente una questione di allenamento. Professori ed esercitatori hanno avuto modo di esercitarsi su quegli argomenti per molto più tempo di te, conoscono più cose di te a riguardo e quindi sanno anche quali siano i dettagli da trascurare, le scorciatoie, le maniere più efficienti per risolvere un problema. Un tipico esempio del mio primo anno di fisica è questo: immagina di avere un pendolo semplice e di farlo partire da fermo da una certa altezza. Ti si chiede quale sia la velocità massima raggiunta dal pendolo. Ci sono due modi per risolverlo. Uno praticamente immediato, l'altro estremamente complicato. Quello semplice si basa semplicemente sulla conservazione dell'energia. L'altro sulla dinamica. Quest'ultimo, se lo svolgi in maniera esatta, ti porta in pratica ad un'equazione differenziale del secondo ordine non banale da risolvere e che quindi, trovandotela in un esame, sancisce il tuo fato. Senza pratica, potresti trovarti nella situazione in cui decidi che la maniera difficile è quella da usare per risolvere il tuo problema, senza magari pensare che la considerazione energetica è decisamente più efficiente, con il risultato che un problema estremamente semplice per il tuo professore o per il tuo esercitatore, che sanno come approcciarlo, diventa estremamente complicato per te.

    Altro esempio è il mio esame di meccanica quantistica. Passo lo scritto con 7/10. Vado all'orale e il prof mi mostra lo scritto. L'unico segno rosso oltre al voto è la scritta "masochista" alla fine dell'ultimo dei quattro esercizi. Il motivo era che, ad un certo punto di quell'esercizio, compariva una serie di potenze che io, da furbo quale ero, mi sono portato intatta attraverso tutto l'esercizio, senza però fare nessun errore e ottenendo il risultato corretto. All'orale, nel mostrarmi il compito, il prof mi chiede "questa serie di potenze non ti dice niente?". Figurati, non era riuscita a dirmi niente durante lo scritto, immaginati durante l'orale con il prof che mi incalzava. Lievemente alterato, il prof sbotta in un "è la somma di un seno e un coseno!". In sostanza, se l'avessi notato, l'esercizio sarebbe stato più semplice e avrei reso le vite mie e del professore più facili. Ed è stato questo il motivo per cui mi ha tolto 3 punti su 10 (ridatemi alla fine visto che l'orale era andato bene). Da allora, col cavolo che mi dimentico di condensare le serie...

    Con la pratica e con il tempo, però, arriverai al punto da riuscire a distinguere, nella maggior parte dei casi, la via più efficiente per risolvere il tuo problema. In fin dei conti, è proprio questa capacità che distingue un fisico da un altro.
  • giannino
    1° semestre
    Messaggi: 14
    Iscritto il: gio ott 04, 2018 5:08 pm

    Re: Studiare e poi.... dimenticare

    da giannino » sab ott 06, 2018 7:14 pm

    Molto interessante e divertente :)

    Ti ringrazio dello scambio!

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti